La Senatrice a vita Liliana Segre, una delle ultime sopravvissute all’Olocausto, si chiede preoccupata se la memoria della Shoah non stia diventando agli occhi delle ultime generazioni un rito stanco ed a rischio assuefazione. I testimoni sopravvissuti, gli unici a raccontare dalla propria voce delle deportazioni, delle uccisioni e della prigionia, sono sempre meno e la tradizione orale è la migliore arma per non dimenticare. I testimoni ancora in vita oggi hanno vissuto la Shoah ed a loro dobbiamo il forte impegno a contribuire al ricordo delle nefandezze che hanno subìto. La Fondazione Giovanni Palatucci, si impegna e si impegnerà sempre di più per mantenere vivo il ricordo di uno dei periodi peggiori per l’Umanità.
I «protetti» di Palatucci: un giusto ricordo
La storia del salvataggio della famiglia ebrea dei Selan: dalla Croazia ustaša di Ante Pavelić all’Italia passando per...







